Sconto in fattura 50%: Porte interne e Bonus casa

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Sconto in fattura 50%: Porte interne e Bonus casa

Sconto in fattura 50%: Porte interne e Bonus casa

Con la Legge di Bilancio 2021, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi per gli interventi rientranti nei Bonus Casa, Ecobonus e Superbonus 110%, restano valide la cessione del credito e la possibilità di ottenere lo sconto in fattura.

Per questo, noi di Falegnameria Adda abbiamo deciso di continuare a offrirvi l’opportunità di ottenere lo sconto immediato del 50% in fattura.

In particolare, in questo articolo vedremo quali sono le condizioni per poter accedere allo sconto immediato in fattura del 50% per la sostituzione delle porte interne grazie al Bonus Casa.

 

COS’È IL BONUS CASA?

Insieme all’Ecobonus, al Superbonus 110% e ad altre agevolazioni fiscali c'è anche il “Bonus Casa”.

Per semplificare, i punti chiave del Bonus Casa sono:

  • Soggetti interessati: soggetti IRPEF e condomini;
  • Tipologie di immobili interessate: unità abitative singole e fabbricati con più unità immobiliari;
  • Spesa massima agevolabile per unità immobiliare: 96.000€;
  • Percentuale di detrazione: 50% delle spese sostenute;
  • Detrazione limite per unità immobiliare: 48.000€;
  • Anni di fruizione del Bonus: 10;
  • Modalità di fruizione del Bonus: normale detrazione in dichiarazione dei redditi, cessione del credito e sconto immediato in fattura;
  • Interventi agevolati: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

 

CHI PUÒ USUFRUIRE DEL BONUS CASA?

Possono usufruire del Bonus Casa (e quindi anche dello sconto in fattura) tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, che siano residenti o no in Italia, e che siano:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Il beneficiario può scegliere se utilizzare la detrazione:

  • in modo diretto in dieci quote annuali di pari importo in sede di dichiarazione dei redditi;
  • tramite sconto in fattura applicato dall’impresa o dalle imprese che effettuano i lavori (le imprese non sono obbligate ad offrire questa possibilità);
  • tramite cessione del credito d’imposta ad altri soggetti come gli istituti di credito.

 

COME POSSO USUFRUIRE DEL BONUS CASA PER SOSTITUIRE LE PORTE INTERNE?

Innanzitutto bisogna fare distinzione tra gli interventi agevolati per i lavori in condominio e quelli per le singole unità immobiliari.

Per le singole unità immobiliari, le spese detraibili sono quelle sostenute per attività di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo e restaurazione edilizia. Mentre, per i condomini può essere detratta anche la manutenzione ordinaria.

Vista questa diversificazione, la sostituzione delle porte interne, rientrando tra le attività di manutenzione ordinaria, potrebbe sembrare inclusa solo quando si tratta di lavori in condominio.

Per chiarire questo dubbio, il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), in risposta all’interrogazione n. 5-03461, ha sottolineato che tra le spese soggette a detrazione, rientrano anche le spese per le opere di finitura collegate a quelle di manutenzione straordinaria (quindi anche la sostituzione delle porte interne).

Pertanto, al fine dell'esatta individuazione degli interventi da realizzare e della puntuale applicazione delle disposizioni agevolative, anche in funzione dell'identificazione delle spese ammesse alla detrazione, occorre considerare il carattere assorbente della categoria di interventi «superiore» rispetto a quella «inferiore», e se ne può, quindi, tenere conto ai fini del beneficio spettante. Nell'ambito di un intervento di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione edilizia, effettuato sulla singola unità immobiliare, la detrazione, dunque, può essere calcolata, nel limite complessivamente stabilito dalla norma, anche con riferimento alle spese sostenute per opere di finitura, quali la sostituzione di porte interne, rientranti nella manutenzione ordinaria, se tali opere sono necessarie al completamento del suddetto intervento edilizio nel suo insieme.

Questo significa che nel caso di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento e restaurazione edilizia, anche su singola unità immobiliare, è possibile detrarre il 50% delle spese anche per la sostituzione delle porte interne.

 

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